Interpellato da Susana, vi dirò come faccio io:
-La stagione del trapianto normalmente è l'inverno-fine inverno (ho quasi solo cactacee).
Qua in Italia, o meglio a Vicenza che si trova nel nord est le piante nel periodo invernale sono in completo riposo, come sassi.
Fino a qualche tempo fà, eseguivo i trapianti a fine febbraio-primi di marzo, appena prima della ripresa vegetativa.
Naturalmente le stagioni in Argentina sono invertite, quindi immagino che voi dovrete fare il tutto in agosto settembre.
Il numero di piante è via via aumentato e quindi ho iniziato i trapianti già a dicembre, e ancora devo finire.
Molti consigliano di effettuare tale operazione a fine inverno perchè le piante reagirebbero meglio, ma confrontandomi con altri appassionati che come me coltivano da almeno una decina d'anni, i vantaggi non sono così grandi, le piante in inverno sono comunque a riposo e anzi, non si va a "disturbare"la pianta nel momento del risveglio.
La terra vecchia va completamente eliminata dalle radici, aiutandosi magari con un bastoncino.
Le piante vanno lasciate asciugare una settimana circa con le radici "all'aria" (per specie particolari come gli Ariocarpus anche di più) e quindi rinvasate (senza bagnare!!!),
Dopo una settimana se il clima lo consente si può iniziare a bagnare.
Esponete le piante gradualmente al sole per non rischiare bruciature.
Per quanto riguarda il tipo di terriccio, l'importante è che sia drenante, che si asciughi in fretta... da escludersi quindi torba e affini.
Io uso una miscela di lapillo, pomice e terriccio......
Susana traduzione!
